Non ho ancora preso l' abitudine, propria di chi ha il bernoccolo del cronista, di gironzolare munito di macchinetta fotografica. Ma dovevate vederlo, domenica sera scorsa, il concorrente a primo cittadino del centro destra Antonio Giannatempo quando è salito sul palco dei comizianti dell' Unione di Centro, la lista che lo sostiene come Sindaco nell' imminente tornata elettorale. Il ginecologo sempre in piedi come l' omino dei copertoni neri della "Michelin" era a sinistra sul palco per chi lo guardava di rimpetto o di faccia; proprio sotto di lui, a un mezzo metro campeggiava il poster pubblicitario dell' on. Adriana Adriana e della lista regionale " I love Sud " collegata allo schieramento di Casini. Come è noto, di recente questo partito ha accentuato la propria linea anti - PdL; anche per la competizione politica al governo della Regione l'UDC si batte per la scomparsa della semplificazione bipolare del sistema politico italiano di cui parlava, con coerenza e saggezza, Pinuccio Tatarella. ( Il Quale resta, non dimentichiamolo!, il padre spirituale dell' Alleanza unitaria e moderata del PdL). Il candidato Giannatempo non ha preteso di far togliere né di “stracciare” quella immagine porta sfiga della Poli
e del simbolo del cuore poco amico dell' Io amo il Sud. Ma quando mai l'ex Ministro dell'Agricoltura ci ha insegnato alcunché sui reali confini di questo benedetto Mezzogiorno d' Italia ? Inizia dalla sponda meridionale del fiume Garigliano oppure sotto l' asse Frosinone/Chieti San Salvo? Questi argomenti di Politica Alta neanche dal nostro candidato Vota Antonio vengono affrontati: nel prendere la parola e nel chiudere il comizio di domenica sera per conto degli “amici” dell' UDC il dr. Giannatempo s'è limitato a trovare il gran coraggio di criticare (è giusto che l' abbia fatto, ma solo in parte!) il Presidente della Provincia di centro destra on. Pepe per aver osato estromettere dalla sua Giunta gli Assessori Provinciali dell' Unione di Centro Vascello e Guerrera rispettivamente ai rami Turismo e Lavori Pubblici. Peccato per Antonio... Ha perso una buona occasione per invece tranciare un giudizio meno drastico ma ugualmente coraggioso verso il Presidente della Provincia on. Pepe. Per garantirsi un atteggiamento da "ruffiano" verso gli uomini del territorio provinciale e comunale dell' UDC Giannatempo avrebbe potuto limitarsi a dichiarare che gli stava bene l' espulsione "in tronco" del solo Assessore Guerrera resosi oggettivamente colpevole e sleale per aver utilizzato la carica di Assessore quale trampolino di lancio per candidarsi nella lista regionale dei foggiani ed ambire, con la maglietta ed i colori dell'UDC, a fare il salto nel Parlamentino della Regione Puglia. Contemporaneamente il candidato Sindaco di Cerignola avrebbe potuto aggiungere che invece meno contraddittorio è stato l' atteggiamento del secondo Assessore Provinciale Uddicino Vascello e che dunque soltanto quest' ultimo non meritava il ritiro della delega assessorile al Turismo. Forse Giannatempo dovrà meditare più a fondo alcune dichiarazioni. I nostri avi adottavano, prima di parlare, la tecnica oratoria delle nove p.: prima pensa poi parla perché etc. etc. Il secondo esempio, quello della "fuga" dell' on. le Tatarella Salvatore dalla competizione e dalle relative conseguenze che potranno verificarsi per una sconfitta del Popolo della Libertà è molto più significativo e " pesante " rispetto alla magra figura di un Giannatempo strozzato fra i Pepe e le Adriane Adriane. Salvatore sa d' averla combinata grossa, perché la sua lettera aperta addio alla questione cerignolana non regge alla prova della cartina tornasole. Il giornale che dirige, Puglia d' Oggi, continua a ospitare la rubrica di Franco Metta, candidato a Sindaco della nostra città, il quale a sua volta s' avvale - per la Direzione del suo settimanale d' informazione e pubblicità elettorale "Il futuro 5 Dicembre" - di Antonio Cantoro, guarda caso primo collaboratore dell' on. Tatarella per la stesura bisettimanale del medesimo periodico barese. Non ci quadra qualche altro tassello nella ricostruzione razionale di questo allontanamento (presunto!) del Tata. Fra i più marchiani riscontriamo la contraddizione tra l 'appoggio tacito a favore dell'amico ritrovato e candidato Sindaco avvocato Franco Metta e il riconoscere l'avv. Pece, che è candidato nella lista cittadina del PdL , meritevole d'andare a rivestire un ruolo di primo piano nel rinnovando Consiglio Comunale. Forse gli amici dell' on. Salvatore, che conta su uno zoccolo durissimo di ottocento fedeli, recepiranno col voto disgiunto ( Metta Sindaco e Pece consigliere ) il doppio gioco. La lotta s’è inasprita. Anche questo caso insegna che non tutto sta avvenendo alla luce del sole ma che anzi piovono polpette. Meglio per il dr. Giuliano che s'è ritirato da un campo di battaglia minato. Rimarrà, male che vada, una risorsa... Beniamino Mastroserio
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