Tu sei qui:
Home
Attualità
Lavoratori sull’orlo di una crisi di nervi
C’erano molte persone, ieri mattina, davanti al Comune di Foggia. Lavoratori che chiedono di non perdere il proprio posto di lavoro. C’è chi ha pensato, come i 60 dipendenti della cooperativa Fiore, di istituire un sit-in permanente fino a quando non verranno reintegrati in Amica, la controllata del Comune di Foggia che si occupa di raccolta di rifiuti, e chi, come le oltre 100 lavoratrici degli asili nido, di protestare nel giorno della Festa della donna con tanto di mimosa tra le mani. Notizie dell’ultima ora danno per conclusa positivamente la trattativa dei lavoratori della cooperativa Fiore, che a breve dovrebbero essere reintegrati da Amica e tornare ad occuparsi della raccolta di rifiuti e della pulizia delle strade del capoluogo dauno, mentre la situazione delle puericultrici appare più complicata in quanto il Comune di Foggia non solo è in ritardo con il trasferimento dei fondi per gli asili nido convenzionati, ma ha intenzione di tagliare del 30% delle rette già di per sé piuttosto basse
. A tutto questo si aggiunge la lettere di licenziamento che è giunta alle 16 lavoratrici della cooperativa Fiordaliso, tutte con contratto a tempo indeterminato. Ma le lamentale riguardano anche degli atteggiamenti assunti dai presidenti di alcune cooperative che si occupano degli asili nido comunali, che non garantirebbero tutti i diritti delle lavoratrici, come ferie estive e tredicesime mensilità. C’è chi accusa addirittura di essere stato vessato o minacciato da alcuni presidenti affinché non si prendesse parte alla manifestazione di protesta di ieri mattina. Le lavoratrici, che da mesi non percepiscono lo stipendio, questo pomeriggio alle 18 avranno un incontro con il sindaco Gianni Mongelli, in cui chiederanno non solo garanzie per il proprio futuro, visto che il 31 agosto 2010 l’attuale appalto con le cooperative scadrà, ma di veder rispettati i propri diritti, in quanto, secondo qualcuno, ci sarebbero cooperative che non avrebbero i requisiti per poter svolgere il servizio per gli asili nido, ma che sarebbero ugualmente ammessi al bando perché amici o parenti di persone influenti. Da qui la richiesta dei sindacati, Flc Cgil, Usppi e Cisl Scuola che chiedono al Comune di Foggia un tavolo tecnico per discutere le istanze di riorganizzazione del servizio in modo trasparente