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Quotidiano di Foggia

Gino Lisa. Signori diamoci una mossa, il turismo non aspetta

Sembra averci preso gusto la politica foggiana a coalizzarsi per ottenere ciò che spetta alla Capitanata. Dopo la battaglia intrapresa per il riconoscimento dell'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, Comune di Foggia, Provincia di Foggia, Apt, consiglieri regionali, Camera di Commercio e Confcommercio ieri mattina si sono trovati a Palazzo Dogana per discutere del futuro dell'aeroporto 'Gino Lisa' di Foggia. "Non è competenza dell'Amministrazione provinciale parlare di trasporti - ha dichiarato Carmine d'Anelli, presidente della commissione trasporti della Provincia di Foggia -, ma l'aeroporto di Foggia è una infrastruttura fondamentale per il turismo locale, e non dev'essere penalizzato ulteriormente". E sembra proprio che il 'Gino Lisa' non venga tenuto in debita considerazione dalla Regione Puglia e da Aeroporti di Puglia, visto che dai fondi Cipe "gli aeroporti di Bari e Brindisi otterranno 100 milioni di euro da investire rispetto ai 5 che otterrà lo scalo foggiano per realizzare il piazzale di sosta dell'aerostazione - ha sottolineato il commissario dell'Apt, Nicola Vascello -. La provincia di Foggia detiene il 50% dei posti letto dell'intera Puglia e negli ultimi anni c'è stato un cambiamento di tipologia di vacanza, che non si concentra più in un solo periodo dell'anno, ma che si spalma durante tutto l'anno con viaggi brevi e frequenti. La mobilità deve essere quindi rapida e a costi bassi . L'aeroporto di Bari dista più di 3 ore dalle nostre località turistiche che vengono tagliate fuori dalle destinazioni alternative a quelle del mare". Il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, ha invece posto l'accento sull'allungamento dell'attuale pista a 2000 metri, che consentirebbe l'atterraggio di aeromobili più grandi rispetto a quelli da 50 posti che oggi operano sul 'Gino Lisa'. "Attendiamo di sapere da Aeroporti di Puglia - ha detto Mongelli - quali siano gli ostacoli con obbligo di abbattimento o di abbassamento di altezza". Tuttavia è stato il presidente della Camera di Commercio, Eliseo Zanasi, a mettere il dito nella piaga, e non è stata la prima volta, affermando di essere preoccupato dal fatto che una volta terminati i fondi regionali, le compagnie aeree potranno non trovare più conveniente operare su Foggia. "Con gli aerei da 50 posti non solo è limitato il servizio - ha evidenziato Zanasi - ma i costi non possono essere bassi, anche perché i voli charter vengono organizzati dagli operatori turistici che offrono un servizio completo. E' impensabile, dunque, che questo tipo di collegamenti possano durare in eterno". La mobilitazione ad impegnare la Regione Puglia arriva dal consigliere regionale Dino Marino, che senza troppi giri di parole ha definito quello foggiano come un mezzo aeroporto, ecco perché a breve avrà un incontro con l'assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, in cui si cercheranno le risorse necessarie, circa 10 milioni di euro, per l'allungamento della pista. "La politica foggiana deve farsi sentire - ha ammonito Marino -, magari anche un con un accordo bipartisan, così come accade nelle altre province pugliesi. L'allungamento della pista del 'Gino Lisa' diventa necessario per permettere l'atterraggio di voli charter e di voli low cost che possono incrementare il traffico aereo". Intanto pare che quello di Foggia non sarà più l'unico aeroporto ad avere un collegamento con Palermo in quanto la compagnia aerea Ryanair pare che stia pensando ad un collegamento low cost tra Bari ed il capoluogo siciliano. Un'altra mazzata allo sviluppo del 'Gino Lisa'.

Simone Perdonò
 

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