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Quotidiano di Foggia

Noi siamo qui, avvelenateci pure

"La Fenice s.p.a. società del gruppo Fiat, realizzerà nella zona industriale di Foggia il più grande impianto termovalorizzatore del sud Italia.....la determinazione del dirigente del servizio ecologia Regione Puglia è datata 14 aprile 2010, n.126". Così scrive l'ex sindaco di Foggia Orazio Ciliberti nell'intervento pubblicato su Foggia&Foggia in data 11 giugno. Spiega, fra le altre cose, che si tratta di impianto per oltre 50 Mw con un presunto costo di 500 milioni di euro. "La stessa lettera l'ho inviata all'indirizzo di posta elettronica della Regione- dice Ciliberti commentando quanto scritto- per esortare Vendola a venire a Foggia e a spiegarci cosa sta succedendo. O una determinazione che sta in rete, sul bollettino regionale, è un sogno o uno scherzo?". Lancia l'ipotesi "che il governatore non ne sappia nulla, è capitato anche a me di non sapere quello che facevano i dirigenti". Indietro non si torna, anzi, fra poco si potrebbe procedere alla cantierizzazione dato che c'è il permesso di costruirlo". Nel 2006, quando sarebbe cominciato l'iter per il termovalorizzatore, lui era sindaco: "Non siamo mai stati invitati a nessuna conferenza di servizio, ho chiesto anche all'ingegner Lauriola se lui avesse mai ricevuto convocazioni a Bari su questo tema, mi ha risposto di no. Io ho lanciato l'allarme sia perché si tratta di un impianto molto inquinante, sia perché la determina è stata fatta in spregio a qualunque forma di partecipazione". L'ex sindaco dà altri ragguagli sull'impianto che definisce "mostro": "Sorgerà su 14 ettari, e dico 14, scaricherà nella fogna del consorzio Asi, e bisogna andarsi a leggere gli allegati per capirne la natura. Smaltirà rifiuti industriali, grezzi, non lavorati, compresi i rifiuti urbani, non solo industriali, un impianto che, per questo, costerà molto meno di quelli esistenti o previsti". L'altro giorno, durante la conferenza stampa del Pd, il riferimento alla lettera di Ciliberti ha suscitato le perplessità dell'assessore Castelluccio: "Beato lui che si sente con Vendola!", è stato il commento ironico. Il Pd, in quella sede, ha fatto riferimento a due impianti, l'inceneritore di Emma Marcegaglia e Passo Breccioso, gli unici attendibili oltre le dichiarazioni dell'ex sindaco. Pronta la replica di Ciliberti: "Io non mi sono incontrato con Vendola, ho preso atto della determinazione via internet. Inoltre gli impianti Marcegaglia e Passo Breccioso ritengo, a questo punto, che siano morti o avranno vita breve. Il processo di biostabilizzazione di Passo Breccioso costa molto di più...". Il presidente del consorzio Asi è Franco Mastroluca: "Mi sono sentito con lui qualche giorno fa e mi ha detto di non sapere nulla del termovalorizzatore". Troppo silenzio sul mega-impianto non convince Ciliberti: "Ho lanciato un sasso nello stagno. Il tentativo in atto è quello di far passare la cosa senza che nessuno sappia niente".

Paola Lucino
 

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