E’ ormai guerra tra Pasquale Casillo e gli ex soci dell’Us Foggia per la compravendita del club rossonero. Le due parti, dopo l’iscrizione al campionato di Prima Divisione, si erano incontrate per definire il passaggio di proprietà del club, tanto è vero che il direttore sportivo di fiducia di Casillo, Peppino Pavone, si era mosso per prenotare Campo Tures come sede del ritiro della squadra (la stessa sede in cui il Foggia di Zeman preparava le stagioni, ndr). Ad un certo punto la trattativa è saltata, ufficialmente senza un motivo apparente, anche se voci di corridoio danno come pomo della discordia tra le due parti in questione la debitoria del club, che si dovrebbe aggirare, al netto dei crediti in Lega, intorno al milione e 200 mila euro. Per la conclusione a buon fine di qualsiasi trattativa, però, ci deve essere la volontà delle due parti di giungere ad un accordo, ma dalle dichiarazioni di Casillo sembrerebbe che Capobianco e soci siano restii a cedergli il pacchetto azionario dell’Us Foggia, forse per motivi extracalcistici. C’è da registrare, in merito all’acquisto del club, l´ipotesi relativa all´imprenditore Giuseppe Criniti, fratello del calciatore Totò Criniti...Continua sull'edizione cartacea del QUOTIDIANO DI FOGGIA in edicola a Foggia e provincia
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