Nell'era del tempo reale, l'informazione diventa sempre più effimera e con la memoria corta. Non basta annunciare: occorre che l'annuncio diventi un fatto. Il caso dell'amianto in via Calmo. Nell'era del tempo reale, in cui tutto si consuma in diretta, l'informazione sta diventando sempre più effimera. Ciò che è successo ieri è già vecchio oggi. I fatti di un mese fa appartengono ormai alla storia. Non a caso (ma questo è un altro discorso) i giornali stampati stanno cercando faticosamente di riposizionarsi, di reingegnerizzarsi. Con il tam tam delle televisioni, e adesso pure di internet, c'è il rischio di pubblicare notizie che il giorno dopo sono già stantie. Purtroppo, però, il ritmo accelerato, a volte spasmodico, delle notizie, l'enorme quantità di informazioni oggi disponibili, non ci fa essere più "informati", nel senso di quella informazione che non è soltanto guardare il mondo e ciò che vi succede, ma in qualche modo prendere parte al mondo e a ciò che vi succede, se non altro per farsi un'opinione. Accade piuttosto il contrario: il ritmo forsennato con cui le notizie si succedono attenua il nostro senso critico, la nostra capacità discernimento...Continua sull'edizione cartacea del QUOTIDIANO DI FOGGIA in edicola a Foggia e provincia
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