relazione della Corte dei Conti che ha detto a chiare lettere che o si trovano 50 milioni di euro per ripianare le perdite, oppure il Consiglio comunale dovrà procedere con la dichiarazione di dissesto. Nei corridoi di Palazzo di Città tira aria da resa dei conti, ma nessuno vuol farsi carico di invitare il sindaco e la sua maggioranza a dichiarare game over, tantomeno i consiglieri di opposizione che, al contrario, invitato Mongelli ed il centrosinistra ad assumersi le proprie responsabilità. "La questione del dissesto finanziario non è una faccenda politica, visti gli appelli di alcuni partiti fatti al sindaco ad andare avanti nella gestione del Comune, ma tecnica - ha voluto precisare Franco Landella -. La Corte dei Conti ha scritto che la manovra posta in essere dal sindaco è insufficiente e i beni del Comune di Foggia non possono essere venduti per non depauperare il patrimonio comunale. Quindi o si trova la copertura finanziaria o si andrò a dichiarare il dissesto che, tra l'altro, va a salvaguardare il Comune dall'interesse dei privati". Considerato che la copertura finanziaria non dovrebbe essere a disposizione, il dissesto pare essere l'unica via percorribile, ma guai a dirlo in pubblico o, peggio ancora, dichiararlo in Consiglio comunale, forse per non essere accusati di aver fatto aumentare le tasse e diminuito i servizi pubblici (due delle conseguenze che produrrebbe il dissesto finanziario, ndr).Continua sull'edizione cartacea del Quotidiano di Foggia. Nelle edicole di Foggia e provincia.
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