vista, che si ripete all'inizio di ogni anno scolastico, ma che quest'anno ha un motivo di sofferenza in più, le proteste dei genitori che usufruiscono del servizio, sottoposti a un notevole inasprimento delle tariffe. Nonostante gli aumenti, il regolare inizio delle attività educative è fortemente in dubbio.Dopo la delibera della giunta comunale che ha individuato nuove modalità di erogazione del servizio (bonus alle famiglie e non più contributi alle società convenzionate) il comitato dei gestori annuncia senza mezzi termini: "il servizio Asili Nido è finito. Potranno, infatti, rimanere in funzione strutture private che saranno costrette, in cambio della qualità e della competenza del servizio, ad applicare rette insostenibili anche per il ceto medio – alto ( non meno di ottocento euro mensili) o strutture fatiscenti che, grazie all’assenza di regole e controlli ed al “ lavoro nero” e dequalificato, assicureranno un parcheggio ai piccoli di quelle famiglie che avranno cuore a lasciarli in mani così insicure."
A far arrabbiare i gestori, come spieghiamo meglio nell'intervista al presidente della Montessori, Piero Forcella, non è tanto il nuovo metodo di erogazione dei contributi, quanto il fortissimo taglio deciso alla somma complessivamente erogata.
Continua sull'edizione cartacea del Quotidiano di Foggia. Nelle edicole di Foggia e provincia.
Google
Facebook
Twitter
Del.icoi.us
Rain Concert





