arrivata, e si va avanti con i pozzi. Ci abitano una trentina di persone, alcune stabilmente, altre ritornano, appena possibile, nella residenza di campagna in molti casi ereditata dai genitori. Considerando le contrade limitrofe, più o meno 2 Kmq di superficie, le persone che attingono acqua con le sommerse elettriche sono circa 200. Vivono in case coi mattoncini rossi o in pietra viva, molto curate, fra giardini rigogliosi di innaffiatura e campi di grano trebbiati. Fanno di mestiere gli agricoltori: frumento, soprattutto, o fave. Un anno fa sembrava fatta, i lavori per creare le conduttore dell'acqua potabile erano iniziati. Agli abitanti del posto era stato chiesto di farle passare nei loro terreni. Successivamente i contatori dell'acqua sono stati installati ai piedi dei giardini, vicino ai muri di cinta: "E' arrivata! " hanno pensato. Invece si continua con i pozzi perché il cosiddetto "acquedotto rurale" costruito con fondi Por 2000-2006 nel sub Appennino Dauno (il Pit n°10) non è mai entrato in funzione da queste parti. Un milione di euro in tutto, compresi i fondi per le opere di completamento aggiuntivo- quelli utilizzati per questa tranche di tubi- ottenuti dai risparmi dei ribassi d'asta. La proposta di integrazione venne fatta alla Regione Puglia dalla Comunità dei Monti Dauni Meridionali, destinatari del finanziamento. Risale al 2008 la firma di quest'intesa ma da due anni la situazione è rimasta invariata circa l'erogazione dell'acqua.Continua sull’edizione cartacea del Quotidiano di Foggia. Nelle edicole di Foggia e provincia
Google
Facebook
Twitter
Del.icoi.us
Rain Concert





