allargano. Chi sta male, sta peggio, chi stava bene, tende a stare meglio.La conseguenza è che la crisi mette a repentaglio soprattutto i soggetti che per una ragione o l'altra sono a rischio, come i disabili e i disagiati. Per attenuare tale rischio, ed anzi inserirli proficuamente nella società , si è mossa la Regione Puglia, che nell'ambito del Piano del lavoro straordinario in Puglia ha approvato un bando che servirà a finanziarie azioni specificamente rivolte a soggetti che hanno gravi problemi di carattere sociale, psico-fisico o familiare.
"Vogliamo guardare alle persone fragili e considerarle non un problema, ma una risorsa per la società " ha detto presentando l'iniziativa il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.
Le risorse non sono poche. Il bando 'Progetti innovativi integrati per l'inclusione sociale di persone svantaggiate', infatti, mette a disposizione di singoli soggetti, ma anche di aziende ed enti che operano nel sociale, dieci milioni di euro per favorire l'uscita dall'isolamento e un nuovo contatto con il mondo del lavoro. I 10 milioni disponibili per questo bando sono già stati ripartiti tra i 45 'Ambiti territoriali sociali', cioè le associazioni di Comuni per la realizzazione dei Piani Sociali di Zona.
Alla provincia di Foggia sono destinati un milione e 600.000 euro.
Il resto dei finanziamenti regionali è stato così ripartito: alla provincia di Bari andranno oltre 2,9 milioni di euro, alla Provincia di BAT oltre un milione, lo stesso alla provincia di Brindisi, oltre 1,8milioni alla provincia di Lecce e più di 1,4 milioni a Taranto. Saranno gli Ambiti territoriali, cioè i Comuni (singoli o associati), ad invitare enti e imprese che già svolgono attività di inserimento socio-lavorativo a presentare progetti per un determinato target, (ad esempio disabili, ex detenuti, donne vittime di violenza etc.).
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