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Cronaca
Maltempo sul Gargano, strade allagate ma percorribili
Maltempo e violenti nubifragi, per l'ultimo assaggio d'inverno. Una stagione che quest'anno sembra non avere fine. Di questo ne saranno certamente convinti i componenti dei dieci nuclei familiari che nella nottata sono stati fatti evacuare dalle loro abitazioni a causa degli allagamenti provocati dall'esondazione di due canali in località Palude Mezzane tra Vieste e Peschici. Ora le 25 persone, tra cui donne e bambini, sono stati ospitati a spese del comune Gargano, da una struttura alberghiera della città. La pioggia continuata a cadere incessantemente per tutta la giornata di ieri, le strade, comunque, sono tutte percorribili. Bisogna solo prestare la giusta attenzione a cause dei rivoli d'acqua e delle pozzanghere presenti ai bordi della strada. Comunque gli esperti suggeriscono la massima cautela. Intanto dall'altra notte 4 squadre dei Vigili del Fuoco sono al lavoro per liberare abitazioni, box e scantinati da acqua e detriti. Oltre un centinaio gli interventi effettuati, concentrati in particolar modo in località Molinella, e località Monticelli. Con l'utilizzo di idrovore e altri mezzi stanno aspirando l'acqua piovana che, in alcuni punti, ha raggiunto un metro di altezza. Tutti in classe con giubbotti, sciarpe, cappelli e guanti. Diversamente sarebbe impossibile seguire le lezioni perché nel piccolo istituto di Borgo Segezia, i riscaldamenti sono spenti dal 15 febbraio. Manca il gasolio da più di due settimane, lasciando al freddo e al gelo i 70 alunni che frequentano la scuola per l'infanzia e le elementari. Gli insegnati hanno già interpellato l'amministrazione comunale, che aveva promesso che nella giornata di ieri tutto sarebbe stato risolto. Ma così non è stato al contrario molti genitori hanno preferito lasciare a casa i piccoli studenti. Fa troppo freddo e non possono correre il rischio di farli ammalare. In aula solo una piccola delegazione, ma hanno le manine talmente tanto gelate, da non riuscire neppure ad impugnare la penna. E poi, ironia della sorte, nel plesso non possono essere utilizzate neanche delle stufette perché creano sovraccarico di corrente. Non va meglio nella scuola media superiore, succursale della Zingarelli di Foggia. Anche qui i 39 studenti, sono costretti e fare lezioni con i cappotti e i cappelli. Anche qui manca il gas per i riscaldamenti da oltre 20 giorni. Ma almeno riescono ad utilizzare alcune stufette elettriche per scaldarsi un po’. Stessa storia alla media De Carolis di San Marco in Lamis, ma qui più che il gasolio per riscaldamento mancante, sono gli infissi pressoché inesistenti, dopo i due incendi di due mesi fa