4 anni e 8 mesi di reclusione. Il collegio di giudici della prima aula penale del Tribunale di Foggia ha riconosciuto colpevole A.F., operaio di 44 anni che avrebbe tentato di violentare una prostituta nigeriana. Il fatto è accaduto lo scorso 30 giugno lungo la strada statale 16, all’altezza dello svincolo per Candela, dove il carpentiere, dopo aver preso a bordo nella propria auto la prostituta africana, ed aver pattuito la somma di 20 euro come compenso della prestazione sessuale, ha preteso dalla giovane donna di aver un rapporto non protetto. Al rifiuto della ragazza l’uomo ha afferrato un martello che teneva sul sedile posteriore dell’auto ed ha percosso e bloccato la prostituta, che ha raccontato di aver subito quindi il rapporto non protetto e che poco dopo è riuscita a divincolarsi e a scappare tra le sterpaglie. L’amica della ragazza, accortasi di quanto stesse accadendo, ha chiamato gli agenti del 113 che hanno trovato l’uomo, peraltro incensurato, alla guida di una Fiat Marea station wagon che presentava ecchimosi sul volto e sul collo. Lui ha dichiarato di essersi fermato per un bisogno fisiologico, ma improvvisamente è intervenuta la prostituta che, seminuda, ha raccontato la versione dei fatti...Continua sull'edizione cartacea del QUOTIDIANO DI FOGGIA in edicola a Foggia e provincia
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