Bocche cucite e poca voglia di parlare. Nei giorni seguenti l'operazione 'Codex' della Guardia di Finanza di Foggia, che ha portato alla luce ben 121mila fascicoli di ricorsi all'Inps, gli avvocati foggiani non si sbottonano su un'indagine che potrebbe essere solo la punta dell'iceberg di un sistema che vede 60 milioni di euro per spese legali, a fronte dei 900 mila abituali. Della questione ne abbiamo parlato con l'avvocato Pasquale Regina, lavorista foggiano, che già 15 anni fa fece un esposto al Consiglio superiore della Magistratura nei confronti di una giudice che aveva un atteggiamento privilegiato nei confronti di un avvocato. "L'avvocatura centrale di Roma accolse il mio esposte e fece spostare tre giudici della sezione lavoro - ci racconta l'avvocato Regina - ma la questione non è affatto migliorata in questi anni. Neanche i nuovi giudici sono riusciti a porre un freno a tutti questi ricorsi che si fanno contro l'Inps, che sono ben il 7% di quelli nazionali". Ma come mai tutti questi ricorsi nei confronti di un ente previdenziale? "Ci sono milioni di euro in ballo - precisa l'avvocato Regina - visto che le spese legali per un ricorso si aggirano sui 3-4000 euro. Alcuni giudici si limitano a firmare le sentenze...Continua sull'edizione cartacea del QUOTIDIANO DI FOGGIA in edicola a Foggia e provincia
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