Dopo una riunione congiunta delle due segreterie provinciale e cittadina durata circa cinque ore, dalle 18,30 alle 23,30 di lunedì
scorso, il Partito Democratico, alla presenza dei segretari Paolo Campo (in foto) e Mariano Rauseo ha confermato la fiducia al sindaco Gianni Mongelli in questa imminente fase 2 del governo cittadino.
Certo a essere meno contento è il segretario cittadino Mariano Rauseo, che, suo malgrado, ha dovuto cedere sugli assessorati che verranno, costringendo il suo pupillo (di lui e del suo mentore Italo Pontone) Luigi Fiore ad un non ritorno in giunta: Fiore nei mesi scorsi ha occupato la poltrona all'Urbanistica.
Non è mancata la conta all'interno del partito: ancora una volta i consiglieri comunali Paolo D'Agnone e Sergio Clemente hanno dovuto rassicurare Campo e Rauseo sulla loro permanenza nel Pd, "non è mai stata messa in discussione - ha dichiarato D'Agnone -, quello che abbiamo fatto, insieme agli altri sette consiglieri comunali, gli "indihnados" per capirci, voleva essere solo uno stimolo ad accelerare la verifica ferma da quattro mesi. Su questo siamo stati sempre chiari noi del Pd, come pure gli altri "indignados". Nessuna fuoriuscita dal partiti".
Rassicurati nei numeri, Campo e Rauseo hanno affrontato, in generale, i punti di maggior rilievo di questi ultimi mesi di governo:
"La partecipazione attiva e responsabile alla programmazione ed all'attuazione delle misure finanziarie indispensabili a scongiurare il dissesto dell'Ente hanno avuto e tutt'ora hanno finalità ben chiare e definite: mettere al riparo i più deboli dalla tempesta della crisi mondiale, restituire efficienza ai servizi rivolti ai cittadini, attivare processi di sviluppo" ha dichiarato Campo con il chiaro e incondizionato appoggio di Rauseo.
Ed ha precisato che "i dolorosi tagli al bilancio comunale non hanno interessato la spesa sociale, razionalizzata con equità per prosciugare sacche di sprechi e abusi; né hanno determinato il semplicistico azzeramento di contratti di servizio che avrebbero determinato centinaia di licenziamenti, che devono essere rimodulati sulla base delle indicazioni strategiche del Consiglio comunale senza ulteriori ritardi".
Sui risultati ottenuti nell'azione di risanamento delle aziende Amgas SpA e Ataf SpA, i due segretari sono concordi nel sostenere che si è operato per migliorare i servizi pubblici.
Il fallimento della gestione di Amica SpA, secondo i vertici del Pd, è purtroppo frutto di evidenti errori strategici e gestionali che avrebbero potuto e dovuto essere corretti con maggiore tempestività e decisione.
La quotidiana gestione dell'emergenza ha rallentato, in alcuni casi bloccato, i processi di pianificazione avviati per dare corpo alla crescita ordinata e organizzata della città, sostenere lo sviluppo del commercio e delle attività produttive, migliorare la qualità della vita dei cittadini.
"Tutti obiettivi da perseguire con rinnovato entusiasmo - ha sottolineato Campo -, ora che il centrosinistra ha approvato la manovra finanziaria più pesante mai elaborata da un'Amministrazione comunale".
Continua sull'edizione cartacea del Quotidiano di Foggia del 25.01.12
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