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Quotidiano di Foggia

Da 410 giorni davanti al Comune per difendere il posto di lavoro

Prosegue il dramma umano ed economico di Michele Panella, cassintegrato di Tributi Italia. Da 410 giorni l'uomo protesta pacificamente con un cartello al collo davanti al comune di Rodi Garganico per rivendicare il suo diritto al lavoro.

Il Quotidiano si è occupato più volte della vicenda. Panella fa parte della schiera dei dipendenti  di Tributi Italia (che si trova in amministrazione controllata) che non sono riusciti a trovare una ricollocazione dopo che la loro vecchia società è stata estromessa dal servizio di esattoria svolto in precedenza per conto del Comune.

Diverse amministrazioni comunali avevano inserito nel bando della gara d'appalto per l'affidamento dei servizio una clausola che prevede che la società subentrante dovesse riassumere i lavoratori della precedente concessionaria.
Non è stato così per Panella, che nel frattempo ha ingaggiato (e vinto) un braccio di ferro con Tributi Italia, ottenendo se non altro il riconoscimento della cassa integrazione.

L'Aipa, subentrata a Tributi Italia nella gestione del servizio ha preferito assumere un giovane disoccupato della cittadina garganica. Di qui la protesta di Michele Panella che potrebbe addirittura finire nel Guinness dei primati: da circa un anno mezzo "presidia" il municipio per sensibilizzare l'amministrazione comunale sui suoi problemi.

Ormai non può trattenersi più di 3 ore all'ingresso della sede municipale. Glielo ha proibito il medico, per via della somatizzazioni d'ansia avendo avuto diversi attacchi di panico a causa dell'eccessivo stress psicologico dovuto alla perdita del lavoro.

Un lavoro - dice Panella nella sua ennesima lettera aperta inviata alle redazioni dei giornali e delle televisioni -  "che avevo conservato per venti lunghi anni e che in un attimo il sindaco e il suo vice mi hanno tolto, non avendomi tutelato nel bando di gara d'appalto del febbraio 2009."

"Mi è stato tolto il mio lavoro - aggiunge Michele nella lettera - per darlo ad un ragazzo mio concittadino che nulla conosce del lavoro che ho svolto per tanti anni."

Inutilmente, Panella ha sollecitato l'amministrazione comunale di Rodi "a tutelare il diritto e difendere la continuità del lavoro di Panella, che fin da sempre ha svolto a Rodi il servizio di riscossione, avvicendandosi nelle diverse società che lo hanno gestito: la Mondelli Delmonte srl, la Gestor spa e infine Tributi Italia.
Continua sull'edizione cartacea del Quotidiano di Foggia del 26.01.12
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