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Raphael Rossi "promosso" dal Wwf, ma... serve una svolta vera per la nuova giunta

La nomina di Raphael Rossi (in foto) a "grande demiurgo" dell'emergenza rifiuti a Foggia sta movimentando l'aria stantia che da mesi ammorba la città.
Ultimi ad applaudire la scelta del sindaco Mongelli sono gli ambientalisti del Wwf, capeggiati dal presidente Carlo Fierro, che vedono in Raphael Rossi il grande sostenitore del sistema di raccolta differenziata porta a porta e un amministratore onesto e preparato, la gestione dell'emergenza rifiuti in città.
I risultati del lavoro svolto a Napoli, sostengono nel Wwf, lasciano ben sperare che anche a Foggia possa fare bene.
Per il WWF il rammarico nasce però dal constatare che ci sono voluti oltre due anni per comprendere che il superamento dell'emergenza rifiuti a Foggia dovesse passare attraverso una vera svolta rispetto a pluridecennali pratiche clientelari.
Presumibilmente la spinta decisiva è  venuta dall'ultimo posto della provincia di Foggia nella classifica della qualità della vita e dal penultimo posto in quella del gradimento dei sindaci.
La speranza, evidenzia ancora il WWF, è che questa scelta sia il segnale di un'imminente svolta anche nella composizione della nuova giunta comunale.
Ci vorrebbe, infatti, un Raphael Rossi in ogni assessorato e in ogni posto chiave dell'amministrazione comunale per superare il senso di scoramento che i cittadini di Foggia vivono quotidianamente nel vedere il degrado in cui versa la città.
Per l'associazione del Panda, particolarmente carente è apparsa l'azione amministrativa condotta finora dall'assessorato all'ambiente. Sono, infatti, rimaste inevase le richieste fatte in questi anni dal WWF, da altre associazioni e da tanti semplici cittadini per cercare di elevare le condizioni di vita a Foggia.
Dalla richiesta di avviare senza indugi proprio il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta a quella di includere un ambientalista nella commissione di gara per l'area ex ippodromo, dal potenziamento delle piste ciclabili all'avvio del bike sharing (che il comune non ha gestito lasciando l'incombenza alla provincia), dallo stop al taglio di alberi in barba al regolamento del verde urbano alla vicenda dei terreni di Masseria Giardino minacciati dal fotovoltaico selvaggio.
Su nessuno di questi dossier l'assessorato all'ambiente è intervenuto in modo risolutivo e non risulta si sia fatto portavoce in giunta delle istanze della società civile.
Per una definitiva soluzione di queste ed altre essenziali questioni, il WWF chiede, pertanto, un deciso cambio di direzione per il nuovo incarico con l'individuazione di una figura tecnica seria e preparata. "Ci auguriamo - ha dichiarato Carlo Fierro, presidente del WWF Foggia - che Raphael Rossi sia messo nelle condizioni di poter svolgere serenamente ed efficacemente il proprio incarico e che possa avere come interlocutore all'assessorato all'ambiente una persona altrettanto seria e preparata.
Continua sull'edizione cartacea del Quotidiano di Foggia del 27.01.12
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