Sul neonato esecutivo comunale non s'è fatto attendere il pensiero del consigliere comunale di opposizione Bruno Longo, che, è
certo, non le manda a dire:
Longo tratteggiando la nuova giunta si sofferma su tre dati, a suo dire, sensibili: il gran numero di liberi professionisti, ingegneri nella fattispecie; il pericolo sempre in agguato dei conflitti di interesse; l'aumento dei "costi" della politica:
"Con il varo della nuova giunta comunale - dichiara Longo - il sindaco Mongelli è riuscito nella eccezionale impresa di riesumare, in un colpo solo, tutti i vecchi personaggi e tutti i vecchi progetti relativi a ben noti assetti politico-imprenditoriali improduttivi e parassitari,anche nell'estremo tentativo di ottenere una boccata di ossigeno,per tirare a campare,in attesa del prossimo treno per Roma".
Da tempo Longo sostiene che Mongelli persegue l'ambizioso disegno di candidarsi alle prossime politiche nelle file di SEL, godendo, a detta del consigliere di Prima Foggia, dell'appoggio incondizionato del governatore Vendola, grato per non aver avuto troppi grattacapi da Foggia.
Longo, poi, continua, spezzando una lancia a favore di Lucia Lambresa, vuoi anche per la lunga militanza comune in AN: "Con arroganza e superficialità, Mongelli esclude con grande cinismo l'ex vice-sindachessa,che per quanto autrice di una serie infinita di grossi errori strategici ed autolesionistici,nonché, interprete eccezionale di incoerenza politica,ha pur sempre determinato la vittoria di Mongelli e del centrosinistra,che ora governano,di conseguenza, non solo senza il consenso popolare, ma anche senza la forza democratica dei numeri".
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