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Treno-tram alle calende greche?

L'impressione è che sul treno-tran (il progetto più qualificante e innovativo di Capitanata 2020) si cominci a navigare a vista, senza certezze non solo in ordine ai finanziamenti necessari, ma anche alle procedure. Il cantiere è per il mento Manfredonia, da cui inizieranno presumibilmente i lavori del progetto di mobilità che dovrebbe collegare, a regime, Foggia con Manfredonia, Lucera, San Severo e da qui il Gargano fino alla stazione di Peschici.

L'aspetto avveniristico del progetto è che le reti ferroviarie saranno integrati a percorsi urbani: nelle città interessate, il treno si trasformerà in un tram contribuendo così a ridurre, almeno così si spera, anche la mobilità urbana.

Bello, bellissimo: ma quando dal dire ci si è avvicinati al fare sono spuntati i primi e non semplici problemi. Il problema è che si sono fatti i conti, ma senza l'oste: in questo caso Rete Ferroviaria Italiana proprietaria delle ferrovia Foggia-Manfredonia (le altre linee sono, invece, private) che sembra invece intenzionata a dismettere la linea che collega il capoluogo alla città sipontina, già vittima di una forte riduzione dei convogli.

RFI intende tra l'altro vendere anche il sedime ferroviario che interessa Manfredonia: la gara - alla quale si era opposto il comune di Manfredonia - è andata deserta. Le aree ferroviarie da dismettere riguardano una zona nevralgica del centro abitato, sorgendo a ridosso del nascente porto turistico, ed è sacrosanto che l'amministrazione comunale intenda diventare proprietaria di quell'area, anche al fine di scongiurare possibili speculazione edilizie.

A mettere una toppa ci ha pensato per fortuna la Regione Puglia che in un vertice svoltosi qualche giorno fa a Manfredonia ha assicurato, per bocca dell'assessore regionale alla mobilità, Guglielmo Minervini che rileverà la tratta. È però sintomatico che al summit  la sola istituzione assente era proprio RFI: come a dire che la trattativa si preannuncia difficile, se non proprio tormentata.

Tutto questa producendo una certa disaffezione verso l'ambizioso progetto del treno-tram.  Lo testimonia un comunicato congiunto diffuso dalle segreterie provinciali di Cgil Cisl Uil e delle categorie dei trasporti Filt, Fit e Uilt di Capitanata nel quale viene espressa una fondata preoccupazione circa i progetti di cessione delle rete ferroviaria sulla tratta Foggia- Manfredonia.

"Le scriventi sostengono e condividono il progetto di treno-tram e un piano più moderno, sostenibile e funzionale di mobilità e intermodalità, ma non possono astenersi dal sottolineare alcune criticità che il programma così come presentato in questi giorni comporta", si legge nel comunicato che, se non una presa di distanza verso il progetto, che aveva visto sempre in prima linea il sindacato, si configura almeno come un "distinguo" in piena regola.
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