Nardò, sorge in una delle zone più belle del Salento. Terra di turismo ma anche di agricoltura: da qui ogni anno partono tonnellate di angurie dirette verso i mercati della Germania e della Francia. Il lavoro di raccolta è duro, si formano squadre di almeno 6 persone, che contrattano col proprietario terriero il prezzo della raccolta in base agli ettari, prima ci si sbriga e più si guadagna, si può arrivare a guadagnare anche 100 euro al giorno, ma alla sera ci si ritrova con la schiena distrutta. Allora una doccia, un posto confortevole in cui cucinare, mangiare e dormire, servizi igienici e tranquillità diventano fondamentali. -Negli anni passati - racconta l'assessore all'agricoltura Carlo Falangone, ci tiene a dire - i lavoratori, immigrati ormai abituati a fare la stagione da noi, dormivano in ruderi abbandonati, senza servizi e finendo anche nella rete del caporalato, che sottraeva salario. Quest'anno stiamo provando a fare qualcosa di diverso. Usufruendo della legge regionale pugliese per l'emersione dal lavoro nero, a Nardò è stato possibile presentare un progetto per la ristrutturazione di una masseria. L'immobile non permetteva di ospitare i circa 400 lavoratori che si aggregano con la stagione calda, per questo la masseria è divenuta la struttura per offrire i servizi essenziali...Continua sull'edizione cartacea del QUOTIDIANO DI FOGGIA in edicola a Foggia e provincia
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