Confraternite, compagnie, congregazioni, talvolta "scuole". Sodalizi che condividevano la devozione ad un santo protettore, ad un aspetto del culto mariano, ad un'immagine ritenuta miracolosa o ad un mistero della vita di Cristo. Che davano vita a forme di solidarietà spontanea - quali la carità, la fratellanza e l'assistenza tra confratelli e verso i confratelli bisognosi - e ad azioni di beneficio spirituale - come la preghiera per le anime dei confratelli defunti, la drammatizzazione delle processioni, l'ottenimento delle indulgenze -, ma anche a forme di assistenza ai bisognosi in genere (se il bilancio lo permetteva). Erano insediati presso le chiese parrocchiali o quelle degli ordini religiosi. Presso oratori appositi, o anche presso le croci stazionali, presenti in gran numero, negli slarghi ed ai maggiori incroci di strade. Usi a praticare l'ideale evangelico dell'aiuto al miserabile, in quanto figura di Cristo, erano numerose le confraternite che, già in epoca medievale, gestivano ospedali. E nei secoli successivi non poche si dedicarono alla conduzione dei Monti di pietà, dei ricoveri per gli orfani, i mendicanti, le donne sole e le prostitute in difficoltà. O che assistevano gli ammalati, i carcerati, i condannati a morte, e provvedevano al riscatto dei cristiani finiti nelle mani degli "infedeli"...
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