Si è conclusa con una sostanziale nulla di fatto la riunione tra il Viceprefetto di Foggia, D’Apollo, e i rappresentanti della sanità privata di Capitanata, accompagnati dalle sigle sindacali, dopo l’immediato abbandono al tavolo della discussione da parte del direttore generale della Asl Foggia, Ruggiero Castrignanò. “Questa è l’ennesima dimostrazione di chi rifiuta ogni tipo di confronto” ha tuonato Potito Salatto, proprietario della casa di cura Villa Igea, che ha partecipato all’incontro svolto ieri mattina a Palazzo di Governo. Ricordiamo che l’ente di piazza della Libertà deve ancora versare 22 milioni di euro dell’anno 2009 alla sanità privata, con i proprietari delle strutture che hanno dovuto accedere a mutui per poter pagare gli stipendi ai dipendenti. Ma oltre al danno c’è la beffa, visto che Castrignanò ha deciso di abbassare il tetto di spesa da 22 a 21 milioni di euro per l’anno 2009, nonostante siano state emesse ed accettate le fatture all’Asl, che continua ad accumulare ritardi nei pagamenti. Dunque le case di cura ed i centri medici e di riabilitazioni privati dovranno accettare obbligatoriamente la riduzione della spesa di un milione di euro, con un contratto retroattivo che liquiderebbe al ribasso le prestazioni dell’anno 2009
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