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Quotidiano di Foggia

Us Foggia, ora i play out sono una certezza

E’ buio pesto sul Foggia. Contro il Cosenza è maturata la quarta sconfitta interna consecutiva che vale il nuovo record negativo di partite perse consecutivamente tra le mura amiche. Ancora una volta le indecisioni del portiere Bindi e gli errori difensivi sono stati decisivi sul risultato finale. Dopo un buon primo tempo, bagnato dal gol di Desideri sul finire di frazione, alla squadra rossonera è subentrato il braccino del tennista dopo la prima papera di Bindi, che nel tentativo di rilancio ha fatto sbattere il pallone sul corpo di Artipoli con Danti che ha insaccato a porta vuota. I rossoneri hanno tentato di riportarsi in vantaggio, ma poco dopo è arrivata la papera di Burzigotti che ha anticipato Bindi su un cross dalla destra, con la palla che è andata tra i piedi di Biancolino per l’1-2. Il terzo gol è giunto all’extra time, sempre con Danti, a porta vuota con Bindi che era in area avversaria. Ovviamente rammaricato il tecnico rossonero a fine gara: “Non guardo la classifica, guardo la partita. Non è una situazione facile, è la seconda volta che regaliamo la gara agli avversari. Non siamo stati brillanti. Gli errori? Hanno cambiato completamente la gara. Normalmente l´errore ci può stare, ma quando sbagli in difesa è finita. La cosa che mi ha fatto arrabbiare di più? Senza dubbio la mancata reazione della squadra”. Un accenno anche sul cambio di modulo. “Certo che si può cambiare – ha evidenziato Ugolotti – così come si possono cambiare i giocatori in campo”. Inevitabile la domanda sui continui errori di Bindi in casa con il tecnico di Massa che non ha escluso un avvicendamento tra i pali della porta rossonera, anche perché ad un certo punto della gara con il Cosenza i difensori rossoneri hanno evitato di passare il pallone al proprio portiere. Il tecnico rossonero si mostra pessimista sull´infortunio a Visone: “Sono preoccupato per Visone, penso che si sia strappato e che il suo campionato sia finito, le notizie che ho non sono positive. Ora però dobbiamo lavorare tanto e ripartire dal primo tempo che abbiamo fatto”. Fabio Ceccarelli è amareggiato: “Oggi puntavo al gol dell´ex, ma è andato tutto male. I tre punti erano alla portata, andavamo a mille mentre il Cosenza era a terra. Gli errori? La colpa non è mai del singolo ma sempre di tutta la squadra. Veniamo puniti sempre alla prima disattenzione. Serve più fortuna e magari meno errori e così possiamo tornare a vincere. Questa regola deve valere anche per me, devo essere più incisivo”. Desideri, autore del momentaneo vantaggio rossonero, è un po´ meno pessimista: “Parlare di dramma è esagerato, mancano ancora nove gare e bisogna giocare fino alla fine. La partita è stata decisa da episodi e c´è stata anche un po´ la complicità dell´arbitro. Noi ci abbiamo provato, ma non è andata bene. Ora si va a Taranto senza darsi per spacciati, bisogna giocare sempre come se fosse una finale. Sono contento per il gol, mi è servito per sbloccarmi. Peccato che non sia servito a niente”. Il Foggia ora è penultimo in classifica, con soli due punti in più rispetto alla cenerentola Potenza. E domenica prossima c’è la non facile trasferta di Taranto. Dunque i play out adesso sono quasi una certezza, ma l’importante sarà arrivare quartultimi o quintultimi in classifica per avere a disposizione due risultati su tre e mantenere la categoria
 

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