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Quotidiano di Foggia

Ugolotti non cambia modulo. E’ ancora 4-2-3-1

Molto rumore per nulla. Non parliamo della commedia teatrale di Shakespare ma dell’amichevole del giovedì che ha disputato il Foggia con i dilettanti del Larino, vinta per sette reti ad una sul campo sintetico di Ordona. A farla da padrone è ancora una volta il 4-2-3-1, alternato al 4-4-2 a seconda delle necessità e delle situazioni in corso di gara. I cambiamenti annunciati dal tecnico rossonero Guido Ugolotti nel bollente dopo partita di domenica scorsa, dopo la sconfitta contro il Cosenza, potrebbero, quindi, risiedere negli uomini che scenderanno domenica in campo nel derby contro il Taranto, anche se non è detto che l’allenatore di Massa abbia voluto mischiare le carte. L´undici, però, resta comunque ben celato e potrebbe emergere solo al termine della rifinitura in programma sabato allo Zaccheria. L’amichevole disputata contro il Larino (eccellenza molisana) si è contraddistinta soprattutto per le avverse condizioni metereologiche. Una tempesta fatta di vento e pioggia ha reso scura e tetra l´atmosfera sul campo comunale di Ordona. Sotto gli scrosci d´acqua che cadevano copiosi dal cielo il Foggia si è imposto per sette a uno sui volenterosi rivali. Ugolotti parte con una formazione sperimentale, orfana di Micco (lavoro a parte per lui dopo l´influenza), di Visone e di Morini, ancora out per i problemi al piede. In attacco si vede la “strana coppia” Mattioli – Ceccarelli, autentica mattatrice dell´incontro. A centrocampo, accanto alla coppia centrale composta da Agnelli e Velardi (presumibilmente titolari a Taranto), hanno agito Colomba (a sinistra) e Quadrini (a destra). Bindi, invece, potrebbe restare al suo posto. Dopo le papere contro Ternana e Cosenza, Ugolotti sembrava deciso ad alternare il portiere toscano con Milan, ma nel test di giovedì Bindi è stato schierato con i titolari. Per il punto di penalizzazione il Foggia dovrà ancora attendere. Questo è quanto scaturito dall’udienza tenutasi quest’oggi presso il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport di Roma. Il Foggia, attraverso il suo legale l’avvocato Chiacchio, ha chiesto la restituzione del punto sottrattogli ad inizio inverno per presunti ritardi nel pagamento dell’Iva all’atto dell’iscrizione al campionato tutt’ora in corso.  Davanti ad un equipe di legali ed alla presenza di tre arbitri, chiamati al giudizio sul caso Foggia, l’amministratore unico Gianni Francavilla ha esposto le tesi difensive dei rossoneri. “Abbiamo dimostrato di aver adempiuto a tutto quanto era necessario all’iscrizione al campionato in corso nei tempi previsti”. Il Foggia resta fiducioso per la restituzione del punto che risulterebbe importante ai fini della salvezza, obiettivo per il quale la squadra sta lottando. L’ottimismo è però temperato dalle eccezioni che il tribunale avrebbe sottoposto all’attenzione del Foggia. “La FIGC ha rapporti con la sede centrale dell’agenzia delle entrate a Roma – ha evidenziato Francavilla –. Gli arbitri avrebbero chiesto un documento proveniente dalla capitale mentre quello proposto da noi proviene dalla sede regionale di Bari”
 

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