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Quotidiano di Foggia

Il Foggia si inguaia e scivola all’ultimo posto

Il Foggia è ultimo in classifica. Non è bastato il punto, prezioso, conquistato allo Jacovone per diventare cenerentola del girone B di Prima Divisione, con il Potenza di Capuano che è andato a vincere a Cosenza, quello stesso Cosenza che sette giorni prima aveva sbancato lo Zaccheria. Il Foggia formato trasferta è una squadra che, di riffa o di raffa, riesce quasi sempre a portare a casa il punticino. I problemi dei rossoneri sono tra le mura amiche. Allo Zaccheria, infatti, il Foggia ha vinto soltanto due volte in questa stagione, contro Rimini e Portogruaro, mentre è reduce da ben quattro sconfitte consecutive (nell’ordine Hellas Verona, Andria Bat, Ternana e Cosenza). Se nelle ultime due gare ci a messo lo zampino il portiere Bindi, che a Taranto non ha giocato, sostituito da un superlativo Milan, è evidente che Mancino e soci hanno grossi problemi nel reparto avanzato, dove Ugolotti continua a far giocare la sua squadra con quel 4-2-3-1 che non ha dato frutti neanche con la precedente gestione tecnica, anche se molti giocatori ora sono cambiati. Ceccarelli è troppo isolato in avanti, ed anche a Taranto Caraccio non è risultato incisivo. Ecco perché l’allenatore rossonero dovrebbe pensare a cambiare modulo di gioco, nonostante le assenze. Forse un 4-4-2 con Millesi o Morini ad affiancare Ceccarelli sarebbe più utile. Nonostante l’ultimo posto in classifica l’allenatore rossonero Guido Ugolotti è soddisfatto del punto conquistato a Taranto. “Questo è un punto che porta morale dopo una settimana difficile. Plaudo alla reazione dei miei, non era facile dopo la partita contro il Cosenza. Giocavamo contro una grande squadra che ci ha messo molto in difficoltà. Nel primo tempo i miei ragazzi non mi sono piaciuti ma ci abbiamo messo il cuore e questo è importante. Ceccarelli troppo isolato? Non siamo riuscito ad aiutarlo con i centrocampisti – ha sottolineato il tecnico di Massa – perché eravamo troppo bassi, costretti indietro dalla pressione avversaria. Forse nel finale potevamo fare qualcosa in più perché avevamo preso padronanza del campo ma non ci siamo riusciti. Velardi ha lasciato arrabbiato il campo, nessuno gradisce la sostituzione è chiaro, ma io devo fare il bene del Foggia non il bene dei singoli. Elogio invece Torta perché si è fatto trovare pronto nonostante non l´abbia utilizzato spesso. Ora prepariamo al meglio le due partite in casa mettendoci soprattutto l´orgoglio”. Il tecnico tarantino Dellisanti ammette le sue responsabilità dopo i fischi dei tifosi rossoblù a fine gara: “Volevo chiudere la partita già nel primo tempo. Un po´ per sfortuna, un po´ per le grandi parate del loro portiere è stato proprio nella prima frazione che è maturato lo 0-0. Abbiamo speso tantissimo e così nella ripresa siamo calati. Nel secondo tempo è andata malissimo. Abbiamo cercato di riequilibrare il nostro gioco nell´ultima parte di gara, ma era troppo tardi perché quando siamo stati a trazione anteriore abbiamo anche avuto paura di subire”. Domenica prossima il Foggia attende allo Zaccheria la Reggiana, che proviene dalla vittoria esterna del Bentegodi di Verona. Certo non sarà facile battere gli emiliani, ma la salvezza, almeno quella che arriva attraverso i play out, la si deve costruire con le vittorie casalinghe
 

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