eliminatorio della Coppa Italia di Lega Pro, al primo posto nel girone H a punteggio pieno. La partita del 'Miramare', più che dal punto di vista del risulato (considerato che i rossoneri erano già qualificati) è servita a Zdenek Zeman per vedere all'opera alcuni giocatori che fino a questo momento non hanno trovato spazio come il ghanese Kolawole Agodirin (autore del gol del pareggio rossonero), schierato prima sulla fascia e poi impiegato come punta centrale al posto di Cortese -, e affinare i meccanismi di gioco dopo le due sconfitte consecutive in campionato contro Lucchese e Virtus Lanciano. Nel dopo gara il tecnico boemo ha ammesso che il vero obiettivo era quello di vedere i suoi ragazzi giocare assieme e di squadra, ma il risultato è giunto solo a metà. Anche contro il Celano di Modica (altro allenatore devoto al 4-3-3), infatti, sono state prodotte molte occasioni da rete, ma alla prima azione degli avversari, dopo pochi secondi dall'inizio della ripresa, il Foggia è andato in svantaggio, nonostante fossero schierati Ivanov tra i pali (per la squalifica rimediata da Santarelli a Fano), Candrina e Tomi sulle corsie laterali con Torta e Rigione al centro. Continua sull’edizione cartacea del Quotidiano di Foggia. Nelle edicole di Foggia e provincia
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