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Foggia ultima nelle classifiche nazionali. Anche lo sport rischia la stessa sorte

"Devo dare una triste notizia. Questo sarà, molto probabilmente, l'ultimo anno di gestione di questo comitato provinciale - ha così esordito il Presidente del Coni Foggia Giuseppe Macchiarola (in foto) alla conferenza stampa sul tema 'Analisi e prospettive dello sport di Capitanata e ruolo di governance del Comitato Provinciale Coni di Foggia' tenuta ieri in via Furore.
"Il problema è che non esisterà più nemmeno questa sede - ha continuato Macchiarola -, che tanto abbiamo fatto per ottenerla, perfino il trasloco ce lo siamo fatto da noi. E non ci saranno nemmeno più tutti i dirigenti che ricordo hanno sempre collaborato a titolo gratuito, quindi sottoforma di volontari. I dirigenti sono coloro i quali hanno la tessera del Coni Foggia, una tessera che permette l'accesso gratuito in tutti gli impianti sportivi dove si svolgono attività agonistiche ma che da qualche tempo ci è stata bloccata per quanto riguarda l'accesso allo stadio comunale dove milita la squadra del Foggia calcio".
La denuncia più pensate posta dal presidente Macchiarola è quella di una mancanza di tesserati di tipo agonistico e che oggi sono rappresentati da semplici amatori, con un età che va dai 30 ai 50 anni, che denota la mancanza di giovani leve.
"È vero che riteniamo - ha proseguito Macchiarola - che l'attività sportiva debba essere praticata a qualsiasi età, ma, va detto, soprattutto dal settore giovanile, con i ragazzi, fino ai 18 anni, per poterli formare e farli diventare grandi campioni. Il settore giovanile tira, c'è un incremento di iscritti per quanto riguarda il settore calcio e il Cus Foggia, ma dimostra anche che se ci fosse la possibilità di passare dal settore giovanile a quello agonistico potremo avere tanti talenti di casa nostra, nella nostra provincia, invece di farli espatriare al nord o all'estero.
Faccio l'esempio del motociclista Michele Pirro. Per la prima volta il motociclismo a quei livelli ha un pilota foggiano e per noi è un grande onore. Però Pirro ha avuto anche un enorme coraggio ad andare via di casa per cercare fortuna a Cesena a soli 14 anni. Lui è l'esempio che non è importante la capacità di far sport ma conta molto di più la capacità di saper gestire la propria carriera. Un'altra atleta rimasta a Foggia Eliana Nardelli che, faceva parte del tiro a segno di Candela, e che ora fa parte della Marina Militare, è stata la prima a qualificarsi per i giochi olimpici di Londra. Questo dimostra come ci siano atleti nella nostra provincia di enormi capacità ma costretti a trovare fortuna altrove per riuscire ad arrivare a grandi livelli". Un altro punto sollevato durante l'evento è stato quello del problema della gestione degli impianti sportivi.
"Ci sono molti impianti sportivi - ha proseguito Macchiarola - che si trovano in uno stato di abbandono o di non messa a norma o ancora che hanno molti costi elevati. In regioni del nord hanno affidato tutti gli impianti sportivi alle società che svolgono attività agonistica. Il Sindaco Mongelli e l'assessore Morlino avevano tempo fa chiesto un tavolo per poter parlare e risolvere il tema della gestione per affidare gli impianti al Coni Foggia, ma questo tavolo non è mai stato fatto. Si parla e si realizza solo quando c'è la politica.
Continua sull'edizione cartacea del Quotidiano di Foggia del 25.01.12
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